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Font per sottotitoli e didascalie video

Famiglie sans serif semplici e robuste per sottotitoli e didascalie, scelte per le lettere chiare ai corpi piccoli e, per lo più, per l’ampia copertura delle lingue.

12 famiglie con licenza apertaAggiornata il

I didn't see that coming.

Composto in Roboto. Seleziona “Mostra qui” su uno dei font qui sotto per vedere questa riga composta in quel font.

I sottotitoli sono testo con una scadenza. Una riga resta sullo schermo due o tre secondi, sopra immagini in movimento, e l’attenzione di chi guarda è per l’immagine. Il carattere deve essere letto quasi senza essere guardato.

Servono perciò le forme più semplici possibili: un sans serif dal tratto uniforme, con aperture ampie e forme inequivocabili. Le lettere facili da confondere, come la I maiuscola e la l minuscola, oppure rn e m ai corpi piccoli, fanno inciampare davvero quando non c’è tempo di rileggere. Un peso medium o semibold di solito funziona meglio del regular, perché i tratti leggeri si sfaldano su riprese chiare o movimentate; per questo una famiglia con pesi intermedi vale molto. Aiutano anche le proporzioni leggermente strette, dato che una riga di sottotitoli è limitata a circa 40 caratteri e un carattere largo costringe a più ritorni a capo.

L’altra metà è la copertura. I sottotitoli tradotti richiedono tutte le lettere accentate delle lingue di arrivo, e spesso cirillico, greco, ebraico o arabo, nello stesso disegno. Le note più avanti indicano quali sistemi di scrittura elenca la scheda di ciascuna famiglia. Le didascalie incorporate nei video social seguono le stesse regole a corpi più grandi.

  1. Roboto

    Latino, cirillico e greco in nove pesi, con un asse della larghezza per le righe lunghe.

    Sans Serif 18 stili · variabile OFL Prova Roboto

  2. Noto Sans

    Tratto uniforme, forme aperte e minuscole alte, con latino, cirillico, greco e devanagari in un’unica famiglia; nove pesi e un asse della larghezza che stringe le righe lunghe.

    Sans Serif 18 stili · variabile OFL Prova Noto Sans

  3. Open Sans

    Forme aperte con cirillico, greco ed ebraico, variabile in peso e larghezza.

    Sans Serif 12 stili · variabile OFL Prova Open Sans

  4. Arimo

    Lettere semplici e dritte, dal tratto quasi uniforme, per latino, greco, cirillico ed ebraico; Medium e SemiBold stanno tra Regular e Bold.

    Sans Serif 8 stili · variabile OFL Prova Arimo

  5. Roboto Condensed

    Un sans stretto che fa stare più parole in una riga, con nove pesi, corsivi, cirillico e greco.

    Sans Serif 18 stili · variabile OFL Prova Roboto Condensed

  6. Fira Sans

    Regolato per la leggibilità su schermi di telefono di qualità diversa; nove pesi con corsivi.

    Sans Serif 18 stili OFL Prova Fira Sans

  7. Rubik

    Angoli leggermente arrotondati, con latino, cirillico, ebraico e arabo in un’unica famiglia.

    Sans Serif 14 stili · variabile OFL Prova Rubik

  8. Google Sans

    Tratto quasi uniforme e 7.525 glifi in 25 sottoinsiemi, tra cui cirillico, greco, ebraico, thai e devanagari; quattro pesi da Regular a Bold con corsivi.

    Sans Serif 8 stili · variabile OFL Prova Google Sans

  9. Atkinson Hyperlegible

    Deliberately distinct letter shapes made for readers with low vision, in Regular and Bold with italics.

    Sans Serif 4 stili OFL Prova Atkinson Hyperlegible

  10. Overpass

    Derivato dalle lettere dei cartelli autostradali e adattato agli schermi, in nove pesi con corsivi.

    Sans Serif 18 stili · variabile OFL Prova Overpass

  11. Archivo Narrow

    Condensato senza essere schiacciato, con minuscole alte, così in una riga entra più testo; quattro pesi da Regular a Bold con corsivi, solo latino.

    Sans Serif 8 stili · variabile OFL Prova Archivo Narrow

  12. Barlow Semi Condensed

    Un po’ più stretto del normale, con contropunzoni aperti e cifre che restano facili da distinguere; nove pesi con corsivi, solo latino.

    Sans Serif 18 stili OFL Prova Barlow Semi Condensed

Gli esempi caricano un sottoinsieme latino di base di ogni famiglia. Tutte le famiglie di questa pagina hanno una licenza aperta; la pagina di ciascuna indica le condizioni e offre i file originali.

Domande su font per sottotitoli e didascalie video

Che peso conviene usare per i sottotitoli?

Un medium o un semibold è una scelta comune, perché i pesi regular possono assottigliarsi su riprese chiare. Prima di passare a un peso più pesante, aggiungi un’ombra morbida o un riquadro traslucido dietro il testo.

Posso incorporare questi font in un video che pubblico a scopo commerciale?

Sì. Le licenze aperte consentono l’uso commerciale e non pongono limiti a video o immagini realizzati con il font.

Perché alcuni caratteri nei miei sottotitoli compaiono come riquadri?

Il font non ha quei caratteri e il lettore non ha un font di riserva. Scegli una famiglia la cui scheda elenchi il sistema di scrittura o la lingua che ti serve e prova con un vero file tradotto.