Font per sottotitoli e didascalie video
Famiglie sans serif semplici e robuste per sottotitoli e didascalie, scelte per le lettere chiare ai corpi piccoli e, per lo più, per l’ampia copertura delle lingue.
I didn't see that coming.
I sottotitoli sono testo con una scadenza. Una riga resta sullo schermo due o tre secondi, sopra immagini in movimento, e l’attenzione di chi guarda è per l’immagine. Il carattere deve essere letto quasi senza essere guardato.
Servono perciò le forme più semplici possibili: un sans serif dal tratto uniforme, con aperture ampie e forme inequivocabili. Le lettere facili da confondere, come la I maiuscola e la l minuscola, oppure rn e m ai corpi piccoli, fanno inciampare davvero quando non c’è tempo di rileggere. Un peso medium o semibold di solito funziona meglio del regular, perché i tratti leggeri si sfaldano su riprese chiare o movimentate; per questo una famiglia con pesi intermedi vale molto. Aiutano anche le proporzioni leggermente strette, dato che una riga di sottotitoli è limitata a circa 40 caratteri e un carattere largo costringe a più ritorni a capo.
L’altra metà è la copertura. I sottotitoli tradotti richiedono tutte le lettere accentate delle lingue di arrivo, e spesso cirillico, greco, ebraico o arabo, nello stesso disegno. Le note più avanti indicano quali sistemi di scrittura elenca la scheda di ciascuna famiglia. Le didascalie incorporate nei video social seguono le stesse regole a corpi più grandi.
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Roboto
Latino, cirillico e greco in nove pesi, con un asse della larghezza per le righe lunghe.
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Noto Sans
Tratto uniforme, forme aperte e minuscole alte, con latino, cirillico, greco e devanagari in un’unica famiglia; nove pesi e un asse della larghezza che stringe le righe lunghe.
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Open Sans
Forme aperte con cirillico, greco ed ebraico, variabile in peso e larghezza.
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Arimo
Lettere semplici e dritte, dal tratto quasi uniforme, per latino, greco, cirillico ed ebraico; Medium e SemiBold stanno tra Regular e Bold.
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Roboto Condensed
Un sans stretto che fa stare più parole in una riga, con nove pesi, corsivi, cirillico e greco.
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Fira Sans
Regolato per la leggibilità su schermi di telefono di qualità diversa; nove pesi con corsivi.
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Rubik
Angoli leggermente arrotondati, con latino, cirillico, ebraico e arabo in un’unica famiglia.
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Google Sans
Tratto quasi uniforme e 7.525 glifi in 25 sottoinsiemi, tra cui cirillico, greco, ebraico, thai e devanagari; quattro pesi da Regular a Bold con corsivi.
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Atkinson Hyperlegible
Deliberately distinct letter shapes made for readers with low vision, in Regular and Bold with italics.
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Overpass
Derivato dalle lettere dei cartelli autostradali e adattato agli schermi, in nove pesi con corsivi.
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Archivo Narrow
Condensato senza essere schiacciato, con minuscole alte, così in una riga entra più testo; quattro pesi da Regular a Bold con corsivi, solo latino.
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Barlow Semi Condensed
Un po’ più stretto del normale, con contropunzoni aperti e cifre che restano facili da distinguere; nove pesi con corsivi, solo latino.
Gli esempi caricano un sottoinsieme latino di base di ogni famiglia. Tutte le famiglie di questa pagina hanno una licenza aperta; la pagina di ciascuna indica le condizioni e offre i file originali.
Domande su font per sottotitoli e didascalie video
Che peso conviene usare per i sottotitoli?
Un medium o un semibold è una scelta comune, perché i pesi regular possono assottigliarsi su riprese chiare. Prima di passare a un peso più pesante, aggiungi un’ombra morbida o un riquadro traslucido dietro il testo.
Posso incorporare questi font in un video che pubblico a scopo commerciale?
Sì. Le licenze aperte consentono l’uso commerciale e non pongono limiti a video o immagini realizzati con il font.
Perché alcuni caratteri nei miei sottotitoli compaiono come riquadri?
Il font non ha quei caratteri e il lettore non ha un font di riserva. Scegli una famiglia la cui scheda elenchi il sistema di scrittura o la lingua che ti serve e prova con un vero file tradotto.