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Il piano lunare della NASA ha appena subito una deviazione passando per l'orbita terrestre

Artemis III è ora una missione di test in orbita terrestre e il primo atterraggio è stato rinviato ad Artemis IV. Ecco cosa è cambiato, perché la NASA è ovunque in questo momento e cosa tenere d’occhio in futuro.

Probabilmente vi è capitato: avete aperto una diretta streaming, avete visto due astronauti fluttuare fuori da una camera di equilibrio e, un’ora dopo, vi siete resi conto che stavate ancora guardando. NASA+ ha pianificato proprio questo tipo di copertura per una passeggiata spaziale in cui Anil Menon e Joshua Kutryk installeranno un pannello solare estensibile sulla stazione spaziale. La notizia più importante è arrivata dal Kennedy Space Center il 23 ottobre 2026, dove i vertici dell’agenzia hanno aggiornato il piano di ritorno sulla Luna. Artemis III diventa ora un volo di prova: nel 2027 quattro astronauti orbiteranno intorno alla Terra per testare i sistemi da cui dipenderanno i futuri allunaggi, mentre Artemis IV sarà la missione che porterà a termine il primo allunaggio.

Ecco perché la NASA è al centro dell’attenzione: una stazione in piena attività, un piano lunare rivisto e una crescente dipendenza dai partner commerciali, il tutto concentrato in poche settimane.

Allora, cosa è cambiato effettivamente con Artemis?

Nel programma Artemis III, gli astronauti si esercitano nel rendez-vous e nell’attracco tra la capsula Orion e le versioni di prova dei lander lunari commerciali di SpaceX e Blue Origin. Nessuno atterrerà sulla Luna durante quella missione, ed è proprio per questo che essa è fondamentale per l’allunaggio successivo. La NASA ha inoltre scelto SpaceX per fornire due mini terminali laser Starlink a bordo di Orion, che trasmetteranno immagini e video in 4K al Johnson Space Center.

L'agenzia prevede tuttora di riportare gli astronauti americani sulla superficie lunare entro il 2028. L’obiettivo rimane invariato, ma il test in orbita terrestre aggiunge un’ulteriore fase prima dell’atterraggio, riducendo così il margine di errore. Ciò che non è ancora confermato è se il programma potrà essere rispettato, e il fattore più probabile a influenzarlo è la prontezza del modulo di atterraggio, che proprio questo test orbitale è stato concepito per verificare.

I numeri dietro i titoli dei giornali

  • 5,92 miliardi di dollari: il valore del contratto "Commercial Crew" di SpaceX, che prevede ora 17 missioni fino al 2030
  • 946 milioni di dollari: l’integrazione che ha coperto le missioni Crew-15, Crew-16 e Crew-17
  • 16: aziende selezionate per fornire supporto logistico alla NASA
  • Oltre 6.300 libbre: rifornimenti e componenti a bordo del 35° volo di rifornimento di SpaceX
  • 1 miliardo di dollari: l'importo massimo che la NASA potrebbe spendere per i lanci, indipendentemente dal fornitore

Nel loro insieme, questi contratti dimostrano che la NASA agisce come un acquirente che paga per servizi di trasporto, carico e lanci; quindi, quando viene annunciata una nuova missione, controllate quale fornitore la realizzerà.

Perché proprio adesso? Perché la NASA è diventata un acquirente

La NASA ricorre sempre più spesso all'acquisto di servizi quali il trasporto dell'equipaggio, il trasporto di merci e i servizi di trasmissione delle comunicazioni, anziché possedere direttamente i veicoli. La NASA ha ora pubblicato il bando definitivo, invitando il settore a presentare progetti per stazioni spaziali commerciali nell'orbita terrestre bassa.

Per un acquirente, il budget è una questione di vita o di morte, ed è il Congresso a stabilire ogni anno quello della NASA, bilanciando le priorità tra l’esplorazione con equipaggio e la ricerca scientifica. I costi hanno già modificato i piani in passato: nel 1972 la NASA annullò il suo progetto “Grand Tour” principalmente a causa dei costi previsti, stimati in 1 miliardo di dollari, e propose invece il lancio di due veicoli spaziali.

Per quanto riguarda il deficit di bilancio e la carenza di personale, i dati disponibili sono scarsi. I documenti evidenziano cambiamenti ai vertici, come la nomina di nuovi direttori presso i centri Marshall e Armstrong e l’ingresso di Christina Koch nel ruolo di vice ingegnere capo ad interim, ma non forniscono alcuna indicazione sul numero di dipendenti né sull’eventuale carenza di fondi. Si tratta di cambiamenti di routine, che non consentono di stabilire se l’agenzia sia a corto di personale.

Il nostro punto di vista: l’acquisto di servizi consente alla NASA di effettuare più voli con un numero inferiore di veicoli propri, ma vincola il calendario dell’agenzia a quello dei suoi fornitori. Considerate qualsiasi data annunciata come una promessa da parte del fornitore tanto quanto da parte della NASA, e tenete d’occhio la prossima battaglia sul bilancio per individuare i primi segnali concreti di tensione.

SpaceX ha ancora bisogno della NASA?

Nell’ottobre 2026, Ars Technica ha sostenuto che SpaceX non ha più bisogno della NASA, lasciando l’agenzia in una posizione vulnerabile. Il sito ha inoltre riferito che SpaceX ha comunicato alla NASA l’intenzione di interrompere i voli della Crew Dragon entro il 2030 o anche prima.

Isaacman lo ha detto chiaramente durante l’audizione di conferma al Senato: SpaceX e gli altri fornitori sono appaltatori, mentre la NASA è il committente. Il fatto che siano i partner commerciali a occuparsi dei voli non esclude l’agenzia dal quadro generale, poiché è sempre lei ad annunciare, finanziare e gestire queste missioni.

La nostra analisi: la NASA fa affidamento su SpaceX per quanto riguarda l’equipaggio, le comunicazioni e il lancio, mentre l’ipotesi che SpaceX possa ritirarsi è stata riportata dai media ma non è stata verificata. La dipendenza rappresenta un rischio da tenere d’occhio, non un dato di fatto.

Dove si manifesta per primo lo stress: la scienza

Riteniamo che quando la NASA spinge al limite i vecchi veicoli spaziali, la scienza sia la prima a risentirne. Briony Horgan, scienziata planetaria della Purdue University, afferma che la spinta verso missioni più veloci ed economiche rende la buona scienza molto più impegnativa. La missione di Rob Lillis, che utilizza due orbiter per studiare come il vento solare influisca su Marte, si trova proprio al limite di ciò che è considerato troppo modesto per una ricerca scientifica di qualità.

Odyssey e MRO trasmettono i dati provenienti da tutti i rover della NASA, ed entrambi erano stati progettati per durare solo pochi anni. Il rischio maggiore per Odyssey è quello di esaurire il propellente di orientamento, senza un indicatore di livello che permetta di sapere quanto ne sia rimasto. La NASA ha inoltre perso l’orbiter MAVEN, in servizio da 11 anni, quando ha inaspettatamente smesso di comunicare dopo aver perso alimentazione sul lato nascosto di Marte. L’ingegnere capo di MRO, Paul Fieseler, attribuisce il merito del suo funzionamento a una batteria più capiente e al propellente supplementare caricato al momento del lancio.

La NASA ha incaricato Blue Origin di costruire un satellite di trasmissione dedicato a Marte che servirà ad altre navicelle spaziali. Fino al suo arrivo, la capacità di trasmissione rappresenta un rischio concreto. Anche la Voyager 2 mostra gli stessi segni di usura dell’hardware ormai obsoleto: nell’ambito di un’operazione denominata dalla NASA “Big Bang”, il team ha modificato le impostazioni della sonda in modo che possa continuare a svolgere attività scientifiche per un altro anno.

Cosa significa questo, se segui il ragionamento

Per la maggior parte di noi, questo cambiamento si traduce in eventi in diretta su NASA+ e sul sito della NASA: passeggiate spaziali, lanci, ammaraggi e conferenze stampa. Una navicella cargo Dragon di SpaceX ha effettuato l’attracco il 15 ottobre 2026 e dovrebbe tornare sulla Terra a metà novembre 2026. L’agenzia ospiterà inoltre la fiera MAX POWER al Kennedy Space Center dal 6 all’8 novembre, quindi segnatevelo sul calendario.

Alcune cose sono semplicemente divertenti: puoi inviare il tuo nome su Titan a bordo della missione Dragonfly. La ricerca condotta sulla stazione spaziale si concentra sulla riduzione dello stress nei voli spaziali di lunga durata, e quattro volontari sono recentemente usciti da un habitat marziano simulato dopo 378 giorni.

Se lavorate a progetti di ricerca finanziati dalla NASA, i cambiamenti vi riguarderanno probabilmente attraverso i contratti e l’ambito delle missioni. Per verificare eventuali aggiornamenti, cercate gli annunci datati sul sito della NASA e su NASA+, quindi confrontateli con fonti indipendenti. Controllate la data su qualsiasi pagina della NASA prima di considerarla attendibile.

A cosa dovresti prestare attenzione, quindi?

A nostro avviso, le prossime settimane vedranno un susseguirsi costante di eventi sulla stazione, tra cui la passeggiata spaziale e il ritorno del Dragon. I ritardi sono all’ordine del giorno, quindi considerate le date come obiettivi indicativi. L’atterraggio del 2028 avverrà nei tempi previsti o subirà un ritardo a seconda della prontezza del lander, e i test di attracco di Artemis III sono il segnale da tenere d’occhio. Le proposte relative alle stazioni commerciali mostreranno se i successori della ISS saranno pronti prima che la stazione venga dismessa, quindi tenete d’occhio i vincitori e le tempistiche. Tenete d’occhio i vostri canali di informazione per qualsiasi notizia relativa alla NASA che guardi oltre il Crew Dragon, perché è in quel momento che la questione della dipendenza diventerà reale.

Fonti 8NASA, Wired, Shattered e altre 5 fonti
  1. NASA (Oct 26, 2026). Week Begins with Robotics Prep for Spacewalk and Advanced Research - NASA. Mark A. Garcia
  2. NASA (Oct 23, 2026). NASA Shares Artemis Acceleration Plans for Moon Missions - NASA. NASA Communications
  3. NASA (Jan 2, 2026). 2026 News Releases - NASA
  4. Wired (Oct 27, 2026). NASA’s Oldest Martian Spacecraft Have Been Running for Decades. Here’s How. Meghan Bartels
  5. Shattered (Oct 29, 2026). SpaceX NASA: $946M Crew Deal, Leverage Debate [2026]. Dr. Elena Marchetti
  6. NASA (Dec 7, 2022). NASA News. Brian Dunbar
  7. NASA Science (Dec 5, 2017). Voyager 2: First To Visit All Four Giants — NASA Science. Alicia Cermak
  8. Engadget (Aug 11, 2026). NASA updates Voyager 2 to extend the 1977 probe's lifespan yet again - Engadget. Mariella Moon

Ultimo aggiornamento: 1 nov 2026. Questo articolo si basa su notizie e dati di queste fonti; i link nel testo portano alle più importanti.

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